Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/europada/public_html/application/library/Php/xmlrpc.inc on line 583
Storia Serbia
Turismo in Serbia Visitare Serbia, una guida alle città da visitare e al turismo in Serbia

Storia Serbia

Lo stato serbo si formò in età medievale (XI secolo) e divenne stabilmente un Regno nel 1220 con il re Stefano II Nemanja.

In seguito a un periodo di espansione territoriale, nel 1346 la Serbia si costituì in Impero (con al vertice lo zar Stefano Dušan) estendendosi dal Danubio al nord della Grecia.

Con la sconfitta nel giugno 1389, nella storica battaglia di Kosovo Polje, e i successivi scontri nel nord del Paese, iniziò per la Serbia il lungo periodo di dominazione ottomana (1459-1804).

La Serbia, con l'inizio dell'XIX secolo, sostenuta anche dall'Impero Russo, cercò di aumentare la sua autonomia rispetto all'Impero Ottomano e si strutturò nel semi-indipendente Principato di Serbia (1815). Il Principato era caratterizzato da una lb<>otta interna fra le due dinastie più potenti del Paese, gli Obrenović e i Karađorđević.

Nel 1878 il Congresso di Berlino riconobbe l'indipendenza della Serbia e del vicino Montenegro.

I due stati parteciparono alle Guerre Balcaniche (1912-1913) contro Turchia prima e Bulgaria poi, uscendone rafforzati e ampliati territorialmente. Il progetto di una possibile unificazione dei due regni venne bloccato però dall'Austria-Ungheria.

La stessa Austria-Ungheria dichiarò poco tempo dopo guerra (28 giugno 1914) all'ambizioso Regno di Serbia, dopo l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando da parte di Gavrilo Princip, un nazionalista serbo.

Dopo la conclusione del primo conflitto mondiale, la Serbia divenne parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (dal 1929 Regno di Jugoslavia), sotto la dinastia dei Karađorđević.

Durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello smembramento del Regno di Jugoslavia, la Serbia divenne uno stato fantoccio della Germania nazista affidato da Hitler al generale Milan Nedić, lo stesso che nel 1918 aveva fatto firmare la resa agli Imperi Centrali, in modo simile al generale Petain in Francia, ed al nazista serbo Dimitrije Ljotić. Il governo filonazista di Nedić collaborò pienamente con la Germania sino alla liberazione da parte congiunta della capitale da parte dell'Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi nell'ottobre 1944.

Tito in quell'occasione abbandonò l'isola di Lissa dove era sotto protezione inglese, e si trasferì a Belgrado dove, per rendersi accettabile dalla città ostile al comunismo, procedette ad ampie amnistie ai collaborazionisti integrandoli della Armata Popolare di Liberazione.

Dopo la seconda guerra mondiale la Serbia costituì una delle sei repubbliche della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1991), guidata per un lungo periodo da Tito. Nel 1992, in seguito allo scioglimento della RSFJ, Serbia e Montenegro si associarono nella Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003), divenuta Unione di Serbia e Montenegro nel 2003.

Con il referendum che si è svolto in Montenegro il 21 maggio 2006, il Montenegro ha deciso di uscire dall'Unione e di ottenere il riconoscimento internazionale e la piena indipendenza. La Serbia ha ottenuto così indirettamente la ricostituzione di un'entità statale nazionale autonoma dopo circa 90 anni in cui aveva sperimentato progetti di Federazione e Confederazione con le altre regioni abitate dagli Slavi del Sud. Come stabilito dalla Carta Costituzionale della Confederazione, la Serbia è stata riconosciuta come diretto successore dell'Unione Statale, ereditando il seggio della Confederazione all'ONU, le associazioni alle organizzazioni internazionali e tutti i trattati bilaterali stipulati con gli altri Paesi.

Bandiera Serbia

Serbia

  • Superficie: 9.400.000 mq
  • Capitale: Belgrado
  • Lingua: Serbo
  • Ordinamento: Repubblica parlamentare
  • Prefisso telefonico: Serbia
  • Targa: SRB
  • Moneta: Dinaro serbo (In Kosovo e Metohija ? usato l'euro.

mappa Serbia Mappa Serbia